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Individuazione di Giacimenti Petroliferi in Tunisia con Scanner Iperspettrale
Una delle applicazioni dello scanner iperspettrale Mivis nel corso degli ultimi 5 anni è stata la possibilità di applicare questo tipo di tecnologia alle esplorazioni petrolifere.
La base scientifica di questo approccio è un fenomeno ben noto conosciuto come ”microseepage”, che si verifica quando nelle profondità del suolo sono presenti giacimenti di petrolio e ciò causa modifiche nel comportamento del terreno in cui sono presenti.
Queste piccole modifiche possono essere rilevate in alcuni casi particolari mediante le informazioni fornite dal MIVIS, in quanto esse si verificano principalmente nella zona delle bande dell’infrarosso termico e infrarosso vicino dello spettro elettromagnetico.
L’obiettivo è di ottenere, a costi contenuti rispetto alla metodologia tradizionale di sfruttamento, una prima valutazione di zone inesplorate, al fine di limitare il successivo sfruttamento esclusivamente alle aree più idonee.
Basandosi su questa teoria sono stati svolti per conto di ENI, la principale compagnia italiana, due rilievi , una nel deserto algerino nel corso del 2000 ed una nella zona desertica di El Borma, in Tunisia, nel 2003.
Entrambi questi rilevamenti sono stati eseguiti su aree di circa 3000 km2, da una quota relativa di circa 2500 m corrispondenti ad una dimensione pixel al suolo di circa 5 m; i dati raccolti sono stati poi interpretati dagli esperti dell’ENI.
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